Croazia



Croazia

Jugoslavia

Agosto 1986

Viaggiammo in questa terra quando ancora era unificata. Con la morte di Tito, nel 1980, iniziò il processo di smembramento delle Repubbliche che portò a partire dal 1991 e sino al 2006 alla costituzione degli stati attuali. Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Serbia e Montenegro.

All’epoca avevo una Fiat 127 sgangherata che fortunatamente ci consentì di fare tutto il viaggio senza problemi. Il nostro itinerario si concentrò prevalentemente negli stati che oggi conosciamo come Croazia e Bosnia Erzegovina. Costeggiammo la costa sino al confine con l’Albania e rientrammo percorrendo l’entroterra Si trovava facilmente da dormire presso camere affittate da privati a prezzi convenienti, immagino che ora le cose siano parecchio cambiate anche se penso che sia sempre più economico che soggiornare in Italia.

La splendida costa offre panorami mozzafiato, non mancano le piccole località dove soggiornare e rilassarsi sulla spiaggia. Arrivando da Trieste, potete fare una prima tappa a Pola, situata nell’estremo sud della penisola Istriana. Pola offre bellissimi paesaggi naturali e numerose possibilità di svago. Potete visitare il vicino Parco Nazionale delle Isole Brioni  (10 km), 14 isole e isolotti , visitabili solo Veli e Mali Brijun. L’accesso è limitato alle gite organizzate da Fazana e Pola.

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Molto caratteristica la vicina cittadina di Rovigno, situata su una collina, sulla città domina il campanile della Chiesa di S.Eufemia costruita nel 1736 in stile barocco. Il centro storico, circondato dalle mura erette da Venezia a protezione contro i pirati (XII secolo), è caratterizzato da ripide vie lastricate.

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Il mare antistante il centro abitato è disseminato di piccole isole: le più note sono Sveta Katarina, Sveti Andrija e Crveni Otok, o “isola rossa”.  Se cercate qualche spiaggia sabbiosa, rare in Croazia, potete raggiungere Medulin, a circa 10 km da Pola.

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Dopo qualche giorno di relax marino, proseguiamo il nostro viaggio rimanendo sulla costa sino a raggiungere Sibenik, non è una meta turistica molto frequentata, merita una visita la parte vecchia, che conserva strade e piazze risalenti al XV e XVI sec, e la Cattedrale di S.Giacomo.

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Questa cittadina che sorge sulle colline è un buon punto di partenza per escursioni verso il Parco Nazionale della Kornati e le Cascate Krka (20 Km).

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Il Parco Nazionale della Kornati è un  insieme di 147 isole e scogli disseminati nello spazio di 220kmq.L’isola più grande è Kornat che ospita la maggior parte delle abitazioni private.

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Non troverete negozi o alberghi ma i paesaggi sono stupendi. Più a nord potete visitare Telascica (“Telasc-cizza”) è il Parco Naturale all’estremo sud di Dugi Otok. Nel Parco si trova il Lago Salato Mir, lungo 2 km, dalla caratteristica acqua sempre un paio di gradi più calda del mare circostante alla quale vengono attribuite caratteristiche medicamentose. Normalmente si arriva a Telascica dal mare con la barca (biglietto 6 € circa). Ma ci si può arrivare anche in macchina – la strada entra dal fondo della baia e la risale fino a metà da dove si deve proseguire a piedi (un ora di cammino leggero) fino al lago – oppure a piedi partendo da Sali e attraversando gli uliveti (4 km circa). Spettacolare la vista dalla scogliera – centinaia di metri d’altezza a picco sopra il mare.

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Un’altra escursione facilmente raggiungibile da Sibenik sono le Cascate Krka. Il fiume Krka attraversa la pianura di Knin entrando in un canyon lungo 50 Km formandovi una serie di cascate e di laghi. La cascata più grande è alta 26m e si trova nel corso superiore della Krka, mentre il lago più grande è quello di Visovac al centro del quale, su un’isola, sorge un monastero francescano. Vicino a questo isolotto si forma la cascata di Skradinski buk con i suoi 17 gradini. Per raggiungere le cascate, partendo da Skradin (20 km da Sibenik) si viene traghettati lungo il fiume fino all’entrata del Parco (il traghetto è gratuito) dove si paga il biglietto d’entrata. La visita al parco prosegue lungo sentieri tracciati con scalini e ponticelli che affiancano il fiume e le cascate.

Il nostro viaggio prosegue sino a Spalato, sulla strada, 28 km prima di arrivare, potete visitare Trogir. Il cuore antico della città di Trogir sorge su una piccola isola, racchiuso da mura e circondato dal mare, percorso da vie medievali lastricate di pietra ed edifici ricchi di fascino anch’essi in pietra bianca. Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997, potrete ammirare importanti monumenti storici ma anche infinità di “anonime” vecchie case decorate con gli stemmi delle famiglie più antiche sulle arcate delle porte.

Spalato è il principale porto dell’Adriatico dal quale partono le maggiori linee di traghetti per le isole, Dubrovnik e l’Italia. La città vecchia si raccoglie intorno al porto. La principale attrazione della città è il palazzo di Diocleziano costruito tra il 295 e il 305 d.C. che, nel VII secolo diede asilo agli abitanti di Salona in fuga. Non ci siamo soffermati molto in questa città, giusto il tempo per una visita al centro storico, dopo abbiamo proseguito sino a Dubrovnik.

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E’ la città più a sud della Croazia, ed anche la più bella che abbiamo visitato. E’ famosa per le bellissime mura che la circondano, lunghe 1940 m e completamente percorribili a piedi, in alcuni punti sono alte fino a 25 metri e comprendono15 torri difensive. Racchiusa nelle mura, risiede la città vecchia o Stari Grad, con le sue piazze pavimentate in marmo, le ripide vie acciottolate, le case alte, i conventi, le chiese, i palazzi, le fontane tutti realizzati con la stessa pietra da costruzione di colore chiaro.

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Nel 1991 Dubrovnik ha subito pesanti bombardamenti ma è stata in gran parte restaurata. La Placa è la bellissima via pedonale di Dubrovnik che si estende dalla Porta Pile fino alla Torre dell’Orologio. Appena entrati dalla Porta Pile potrete ammirare l’antico monastero francescano, al cui interno c’è una farmacia che è in esercizio dal 1391. Proseguendo si arriva alla Chiesa di San Biagio, patrono della città, un incantevole edificio in stile barocco italiano, ed il gotico Palazzo del Rettore, costruito nel 1441. Di fronte al palazzo ogni mattina viene allestito un mercatino all’aperto.

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D’estate potete assistere al  festival di Dubrovnik – una vastissima scelta di manifestazioni.

A Dubrovnik non ci sono spiaggie, se non una piccola area nella parte a Sud. Se volete godervi il mare cristallino potete raggiungere l’Isola di Lokrum, dichiarata parco nazionale, situata proprio di fronte alla città. Le imbarcazioni partono dal vecchio porticciolo.

Lasciamo questa splendida cittadina per risalire all’interno, passando in confine con l’attuale Bosnia Erzegovina, raggiungiamo Mostar. Simbolo della città era il famoso Stari Most – letteralmente il Vecchio Ponte, costruito tra il 1557 e il 1566 da Mimar Hayreddin, l’architetto di Suleyman il Magnifico. Ricordo ancora quando i giovani si tuffavano dal ponte ricevendo gli applausi dei turisti.

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Quando l’artiglieria bosniaco croata, il 9 novembre del 1993, distrusse il Vecchio Ponte di Mostar e le immagini furono trasmesse in televisione, ancora una volta mi chiesi del perché delle guerre. Questa guerra infame scorticò un intero Paese. La distruzione del ponte non aveva nessun valore strategico, si volle colpire un simbolo, il simbolo dell’alleanza tra due mondi che si volevano ad ogni costo separare. Il ponte simboleggiava la lunga presenza ottomana nello spazio jugoslavo e collegava la moschea e il mercato, posti su di una riva, col resto della città. Da secoli Musulmani, Croati, Serbi e genti di altre appartenenze comunitarie abitavano insieme su entrambe le rive, una guerra che certamente non  stata voluta da loro.

Il 23 luglio 2004 ne è stata completata la ricostruzione, insieme al recupero dell’intera città vecchia, iscritta dall’UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità.

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Lasciamo Mostar e attraversiamo tutta la Bosnia ammirando un paesaggio aspro e brullo sino a raggiungere il parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Uno spettacolare parco costituito da 16 laghi alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero), sorgenti sotterranee, collegati tra loro da cascate, che si riversano nel fiume Korana. Sono visitabili grazie a una rete ben segnata di sentieri e a 18 km di passerelle.

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Il biglietto di ingresso (che comprende tutti i trasporti – battelli elettrici, trenini – all’interno del parco) costa circa 70kn in bassa stagione e 110kn in alta stagione con lo sconto per ragazzi 7-18 anni del 50% e gratis l’entrata per bambini sotto 7 anni). Il periodo migliore per visitare i laghi è maggio/giugno, quando i laghi sono carichi d’acqua e alberi e fiori in pieno rigoglio.

All’ingresso potete acquistare  la mappa dei laghi e dei percorsi (costa circa 20 kune). Vi trovate segnalati i laghi , le stazioni di sosta (5 con bagni, punti ristoro e tavolini per pic-nick) e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza (2 ore per visitare solo una parte dei laghi, 4-6 ore per visitarli tutti). Gli animali domestici sono ammessi solo al guinzaglio e con museruola. Il Parco di Plitvice è aperto anche d’inverno, ma con i percorsi ridotti (secondo la quantità di neve al momento)

Dopo quest’ultima emozione rientriamo in Italia per il nostro ritorno a casa.

 

Informazioni Utili

                  bcroazia scrozia

 

 

 

Nome in lingua locale: Hrvatska _ Republika Hrvatska

Governo: repubblica

Superficie (Km²): Km 56.542

Popolazione: 4.572.000

Densità della pop. (abitanti per Km²): 84 ab.per Km2

Capitale: Zagabria

Lingue utilizzate: Serbo e Croato

Religioni:Cattolici 76,5% Ortodossi 11,1% Musulmani 1,2%

Gruppi etnici: Croati 78,1% Serbi 12,2% Musulmani 0,9% Magiari 0,5% Sloveni 0,5% Italiani 0,4% Albanesi 0,3%

Moneta: Kuna Croato

Fuso orario: +1

Prefisso telefonico: 00385

Corrente elettrica: 220V 50Hz F

Documenti necessari per l’accesso: Ai cittadini Italiani è sufficiente la carta d’identita, il visto non è richiesto e per turismo si può soggiornare un massimo di tre mesi.

Ambasciate e consolati in loco:
Zagabria Meduliceva Ulica, 22 – 41000 Zagabria
Tel. 003851 4846386/7/8
Fax 4846384
Telex 0599 21299+
Fiume – Consolato Generale
Cons. Gen. Mario Musella
Riva 16 – 51000 Fiume
Tel. 0038551 212454
Fax 214308
Spalato (Dalmazia) – Vice Consolato
Vice Cons. Marcello Apicella
Obala Hrvatskog Narodnog Preporoda n.10/3 – 21000 Spalato
Tel. 0038521 348155 e 589107
Fax 361268
Email e siti Internet: veleposlanstvo-italije@zg.tel.hr confium@ri.tel.hrconsitalsplit@st.tel.hr www.tel.hr/confium/

Itinerario

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