Guatemala



Guatemala

Entrammo in Guatemala via terra arrivando dal Messico (clicca per vedere la parte precedente del viaggio). Se il sogno dei messicani è quello di raggiungere il benessere degli Stati Uniti, i guatemaltechi si accontenterebbero del benessere del messicani, a cominciare dai trasporti locali, se quelli messicani sono ottimi, altrettanto non si può dire dei loro. Le corriere sembrano costruite per puffolandia, se siete alti un metro e ottanta dovrete piegare la testa per stare in piedi, lo spazio dei posti a sedere, che noi europei riteniamo appena sufficiente per due persone, loro lo considerano per tre. Non stupitevi se siete seduti in  due e qualcuno indica il vostro posto, non vuole che vi alziate per lasciarlo sedere ma solamente che vi stringiate per sedersi in quello spazio che lui ritiene il suo posto. Un consiglio importante, cercate di caricare il bagaglio sulla corriera a costo di tenervelo sulle gambe, altrimenti il conducente caricherà il vostro bagaglio sul tetto, dove tra l’altro spesso ci viaggiano anche i locali, durante il tragitto lungo le tratte montane e nei tornanti la corriera procederà a passo d’uomo, vedrete spesso ragazzini che si arrampicano sul tetto della corriera in movimento e, nella migliore delle ipotesi, frugheranno nel vostro bagaglio, altrimenti vedrete volare il vostro zaino dal tetto della corriera verso la boscaglia, scordatevi di riuscire a fermare la corriera in tempo per recuperare il bagaglio. Nonostante questo è una esperienza notevole viaggiare insieme a galline e cesti di ortaggi, in questo modo siamo arrivati ad Antigua. All’arrivo trovammo da dormire in una guest house accogliente e subito ci attivammo per prenotare un volo che, dopo qualche giorno, ci portasse a Tikal. Sbrigate le formalità potemmo dedicarci alla visita della città.

Antigua, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1979, è una splendida città situata in una zona di montagna ricca di edifici e chiese di architettura barocca Ispano-americana ottimamente conservati. La sera ci concedemmo un’ottima cena in un ristorantino vicino alla nostra guest house, nonostante io e Paola continuavamo a dire, passando per paranoici, a Giorgio (il nostro amico) che era sconsigliato provare le varie salsine presenti sui tavoli o mangiare la verdura cruda soprattutto in Guatemala dove la situazione igienico sanitaria è decisamente più bassa che in Messico, lui noncurante dei nostri consigli ingurgitò ogni cosa, la vendetta di monte zuma, maniera elegante per indicare la “diarrea del viaggiatore”, non si fece attendere, dopo qualche giorno e per un mese dopo il ritorno in Italia, il nostro Giorgetto ebbe modo di rimpiangere di non averci ascoltato.

Il mattino seguente ci dirigemmo per visitare Chicicastenango, dove c’è il mercato più famoso del Guatemala che si svolge il mercoledì e la domenica. E’ stata un’esplosione di colori, suoni, odori.

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Il mercato affollatissimo dai locali in costume tipico (attenzione ai borseggiatori) è ricchissimo di banchi di artigianato locale, tessuti e tappeti coloratissimi ma anche di banchi di ogni genere alimentare oltre che a banchetti che cucinano  platanos, banane arrostite sulla griglia, e altre semplici vivande, un’esperienza notevole.

 

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La tappa successiva del nostro viaggio fu Panajachel, una piccola città sul lago di Atitlan a 2.000 metri  d’altezza, situato in una conca circondata da vulcani, un panorama spettacolare.

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Una imbarcazione ci porta a visitare i paesini che si affacciano sul lago San Pedro, Santiago de Atitlan, San Antonio Palpo, paesini con strade acciottolate percorse da bambini e anziani seduti davanti le case.

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Il mattino seguente,alle 4,30, partimmo per Guatemala City dove all’aeroporto ci attendeva il volo per Flores da dove saremmo partiti per visitare Tikal a circa 30 chilometri di distanza.

Tikal è la più estesa delle antiche città in rovina della civiltà Maya è un sito di bellezza unica, immerso in una foresta pluviale. Imponete nel mezzo della foresta si erge il Tempio del Grande Giaguaro, una piramide dalla cui sommità, raggiungibile salendo i ripidissimi scalini, si può ammirare il panorama.

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Il giorno seguente prendemmo una corriera che passando per il Belize ci riportò in Messico, quando raggiungemmo il confine con il Belize ci fecero scendere dalla corriera e degli addetti tutti bardati in bianco passarono a disinfettare l’interno e l’esterno della corriera con una nube biancastra, meno male che noi ne fummo risparmiati.

 

Consigli

  • Attenzione ai bagagli durante i trasporti su mezzi locali, non caricate i bagagli sui tetti delle corriere.
  • Attenzione ai borseggiatoi a Chicicastenango.
  • Evitate di bere acqua non imbottigliata o bibite con ghiaccio e non mangiate verdura fresca.

 

Informazioni Utili

 

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Nome in lingua locale: Republica de Guatemala

Governo: Repubblica presidenziale

Superficie (Km²): Km 108.889

Popolazione: 10.998.602

Capitale: Guatemala

Lingue utilizzate: Spagnolo (uff.) Dialetti Maya

Religioni: Cattolici 75% Protestanti 25%

Gruppi etnici: Amerindi 55% Meticci 30% Creoloi ed Europei 15%

Moneta: Quetzal

Fuso orario: -6

Prefisso telefonico: 00502

Corrente elettrica: 120V 60 Hz A, B, G, I

Ambasciate e consolati in Italia: Via Colli della Farnesina, 128 00178 Roma Tel.06/36307392 Fax 06/3291639

Ambasciate e consolati in loco: Guatemala 5 Avenida 8-59, Zona 14  Tel. 00502 3374557/58/78/88
Fax 3370795

Documenti necessari per l’accesso: Oltre al passaporto è necessaria una carta turistica rilasciata dal Consolato e da alcune Compagnie Aeree

Email e siti Internet :ambaguat7@terra.com.gthicea@c.net.gt

Itinerario

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