Indonesia



Indonesia

Agosto 1991

Una nazione ricca di storia, cultura, arte, bellezze naturali e fascino, non poteva non esser presa in considerazione nei nostri viaggi, ed è così che, io e Paola, decidemmo di andare in Indonesia. Prenotammo un volo andata su Jakarta e ritorno da Bali e dopo aver fatto tutte le vaccinazioni consigliate dall’ufficio d’igiene, partimmo all’avventura.

All’arrivo a Jakarta fummo accolti da una città caotica, trovammo da dormire in una guest house a costi irrisori che lasciava a desiderare ma era tarda sera e ci accontentammo.

Indonesia 01

Indonesia 06

A Jakarta non c’è molto da vedere quindi dopo una visita sommaria ci organizzammo per trasferirci in bus a  Yogyakarta, qui trovammo una guest house molto accogliente. Il primo giorno feci il grave errore di lavarmi i denti con l’acqua del rubinetto, nel giro di 24 ore fui assalito da una infezione intestinale che mi svuoto completamente, anima compresa. Passai due giorni in intimità con il bagno con intervalli di due ore e i quattro giorni successivi li impiegai per rimettermi in piedi, fortunatamente la guest house che avevamo trovato era molto accogliente e la proprietaria, molto gentile, si era prodigata a preparami gratuitamente dei pasti di solo riso in bianco che consumavo nella camera visto che non riuscivo neanche a stare in piedi. Dopo sei giorni ero di nuovo in grado di viaggiare e imparai la lezione che mi sarebbe stata utile nei viaggi successivi, lavarsi i denti con l’acqua confezionata.

Yogyakarta, Yogya come la chiamano i giavanesi, è conosciuta come il centro della cultura e dell’arte giavanese, è decisamente più vivibile della capitale nonostante le strade siano affollate da una miriade di motorini giapponesi e di autobus con la gente appesa fuori. Per le strade trovi venditori ambulanti che friggono il loro nasi-goreng (riso con verdure e pollo) o spiedini di pollo e li vendono a prezzi ridicoli, potrà sembrarvi strano ma preferivamo mangiare in questi banchetti dove vedevamo come e cosa cucinavano ed eravamo sicuri di quello che mangiavamo, dopo l’esperienza mistica passata a venerare la tazza del cesso, non volevo avere altre emozioni di quella portata o forse sarebbe meglio dire di quella svuotata.

Indonesia 05

Indonesia 07

Indonesia 04

Indonesia 09

Indonesia 03

Yogya è un ottimo punto di partenza per visitare diverse cose interessanti:

Da non perdere il più famoso dei monumenti indonesiani: il grande tempio buddista di Borobudur, nel cuore dell’ isola di Java (dista circa 40 km da Yogya ed è facilmente raggiungibile con mezzi locali).

Il tempio di Borobudur è costruito come una specie di piramide sovrapposta a una collina ed è composto da una serie di gallerie a cielo aperto con le pareti scolpite.

Indonesia 08

Un altro monumento da non perdere è il complesso di Prambanan, il massimo monumento induista dell’Indonesia (dista circa 18 Km da Yogya). La sua costruzione risale a più di mille anni fa,  originariamente comprendeva 240 templi di varie dimensioni, oggi sono visitabili e in buone condizioni una quindicina di templi, a partire dal più importante, quello centrale dedicato a Visnu.

Se siete amanti del trekking non dovete perdervi la scalata del vulcano Bromo, ancora attivo, nel giugno del 2004 è eruttato causando la morte di due persone che avevano effettuato l’ascesa e si trovavano in prossimità del cratere. Ci trasferimmo da Yogya in un paesino in prossimità della partenza del trekking, dormimmo in una stamberga che è meglio che non vi descrivo. Con una guida siamo partiti alle tre di notte per assistere l’alba dall’orlo del cratere che si trova a 2400 metri sul livello del mare. All’arrivo in cima del vulcano scoprimmo che molti turisti giapponesi arrivavano con il fuoristrada, sicuramente la salita a piedi è più emozionante. Il sorgere del sole ricompensò le nostre fatiche illuminato il pennacchio di fumo a pochi metri da noi circondato da un panorama spettacolare immerso nella nebbia che pian piano si diradava.

Indonesia 11

Indonesia 10

Dopo una camminata sul cratere, scendemmo a piedi da un altro versante e poi, in dorso di mulo, attraversammo un’enorme distesa di cenere lavica per arrivare al punto di partenza e ritornare a Yogya concludendo l’intensa giornata.

Indonesia 12

La mattina seguente prendemmo una corriera che in 14 ore ci porto a Surabaya, con una media di 30 Km/h, li pernottammo e il mattino seguente un volo ci attendeva per portarci a Ujung Pandang nel Sulawesi da li un altro tratto interminabile di 12 ore in corriera per raggiungere i villaggi Tana Toraja.

Indonesia 13

Le usanze particolari delle popolazioni che vivono in questa regione sono le costruzioni tipiche in legno che si possono vedere nei villaggi che sono caratterizzate dalla stravagante forma del loro tetto, che ricorda quella di una nave , e le loro usanze funebri. I loro defunti non vengono seppelliti ma vengono sepolti in tombe scavate nella roccia in luoghi difficilmente accessibili. Ogni defunto viene ricordato e venerato mediante la riproduzione delle sue fattezze in un fantoccio, chiamato tautau, che viene deposto all’entrata della tomba.

Indonesia 16

Indonesia 14

Indonesia 15

Indonesia 17

Le cerimonie funebri hanno un costo è enorme, in quanto vengono sacrificati decine di bufali (in base anche all’importanza del defunto). Le famiglie che non possono permettersi lo sforzo economico, talvolta rimandano la cerimonia anche a molti mesi dopo il decesso, per avere il tempo di accumulare le somme sufficienti.

Ritorniamo a Ujung Pandang sorbendoci di nuovo ore interminabili di viaggio in corriera per prendere un volo che ci avrebbe portato a Bali, all’arrivo a Bali ci trasferimmo subito a Lombok, in una isola vicina, per fare un po’ di mare in una località meno turistica, prendemmo un bungalow sulla spiaggia, molto modesto ma in una posizione da sogno.

Indonesia 20

Indonesia 19

Passammo qualche giorno a rilassarci su delle spiagge bianchissime, all’ombra di palme da cocco ammirando un mare stupendo e assaporando le noci di cocco che erano cadute sulla sabbia. Da Lombok, con una imbarcazione, raggiungemmo Gili Island, se pensavo di aver visto del mare stupendo qui mi resi conto che si poteva avere di meglio, questa piccola isola senza corrente elettrica, che si poteva fare il giro completo sulla spiaggia in un’ora, mi ha fatto seriamente pensare di non tornare più a casa. Appena arrivati conoscemmo dei ragazzi del posto che ci affittarono la loro dimora per dormire, se non era per gli zaini avremmo dormito anche sulla spiaggia dove cerano palafitte in bambù, facemmo subito amicizia con questi ragazzi che, sapendo che eravamo italiani, volevano che gli insegnassimo il testo di qualche canzone visto che loro suonavano in un gruppo musicale. Passammo due giorni in quest’isola d’incanto spendendo quasi nulla, 3 € per dormire e altrettanto per magiare pesce a volontà, per colazione ci venivano serviti dei toast con la banana, non propriamente una colazione continentale ma di certo non ci potevamo lamentare.

Dopo questi giorni di mare ci trasferimmo nell’isola di  Bali per visitarla. Bali offre il meglio di se per i turisti, qui potete trovare le migliori sistemazioni nei villaggi turistici, le belle spiagge con tutti i confort, i migliori alberghi, i migliori ristoranti, i migliori negozi di souvenir ed i locali per il divertimento “occidentali”(discoteche, night etc..). Ovviamente i prezzi sono più alti che nel resto del paese e l’immagine dell’Indonesia qui, sembra più patinata, da cartolina, ma offre anche attrattive da non perdere, come i molti templi tra cui Tanah Lot, il tempio sul mare, vederlo al tramonto è una bella esperienza.

Indonesia 22

Indonesia 24

Da visitare la grotta dei pipistrelli di Goa Lawah e il tempio delle scimmie nella foresta di Sangeh, attenzione a non lasciare incustodita qualsiasi cosa, le scimmie sono abili cacciatrici di qualunque oggetto.

Indonesia 21

E’ stato un viaggio intenso e relativamente facile, un po’ massacranti gli spostamenti, ma lo rifarei  completamente, la gente è molto cordiale ma preparatevi a contrattare su ogni cosa, il nostro viaggio è durato 34 giorni con una spesa complessiva di 1300 € a testa, se siete disposti ad adattarvi.

Informazioni Utili

bindo sindo

 

 

Nome in lingua locale: Republik Indonesia

Governo: Repubblica presidenziale

Superficie (Km²): Km 1.919.317

Popolazione: 206.338.000

Densità della pop.: 107 ab. Per Km2

Capitale: Giacarta

Lingue utilizzate: Bahasa Indonesia (uff.) Giavanese, Inglese, Olandese

Religioni: Musulmani 87,2% Cristieni 9,6 % Induisti 1,9% Buddisti 1%

Gruppi etnici:
Giavanesi 39% Sudanesi 16% Malesi 12% Maduresi 4% altri 29%

Moneta: Rupia Indonesiana

Fuso orario: Zona occ. +7 zona centr. +8 zona orient. +9

Prefisso telefonico: 0062

Corrente elettrica:
127/220V* 50 Hz C, E, F * e’ in corso la conversione a 220V già completata nelle principali citta’.

Ambasciate e consolati in Italia:
Via Campania, 53 00187 Roma Tel.06/4200911 Fax 06/42010428

Ambasciate e consolati in loco:
Jakarta (Giava) Jalan Diponegoro, 45
Tel. 006221 337445 – 323490
Fax 337422
Denpasar (Isola Di Bali) . Bypass Ngurah Rai – Gedung Asia Lotus Tour, Jimbaran – Bali
Tel 0062361 701005
Fax 701005

Documenti necessari per l’accesso:
È necessario il passaporto in corso di validità e il visto per soggiorni superiori a 60 gg.

Itinerario

Itinerario Indonesia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.