Sicilia in Bicicletta



Sicilia in Bicicletta

Agosto 2007

Durante questa “avventura” che ci è venuta in mente di affrontare, abbiamo avuto modo di conoscere alcuni componenti del Canaglia Clan, che da semplici conoscenti in gioco si sono trasformati in amici. Tutto è iniziato quando l’amico Peppe (Baroz) ha proposto un raduno presso la sua casa al mare a Bocale in provincia di Reggio Calabria. Abbiamo colto l’invito al volo avendo così modo di conoscere alcune Canaglie e di visitare la Sicilia. Alle 4 del mattino di sabato 4 agosto ci incontriamo con Tullia ed Antonio (Padrino), colui che ha creato il Canaglia Clan. Abitando lui ad Alba e noi a Torino abbiamo deciso di fare il viaggio insieme sino a Reggio Calabria. Con la nostra punto bianca, che ha manetta raggiunge i 145 Km all’ora, abbiamo rallentato non poco l’andatura di Antonio che da provetto ed appassionato pilota mi avrà maledetto per la mia andatura forzata. Verso le 22, dopo 16 ore, finalmente arriviamo a destinazione dove ci aspettano per la cena un gruppetto di Canaglie e le loro fidanzate.

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Dopo aver passato due giorni in completo relax ed in ottima compagnia in questa stupenda casa sulla spiaggia, un mattino attrezziamo le biciclette e partiamo alla scoperta della Sicilia.

1° Giorno Bocale – Rodia 60 Km

Lasciamo l’auto a Bocale e raggiungiamo Villa San Giovanni dove prendiamo il traghetto per Messina, appena sbarcati mi concedo la tipica colazione siciliana a base di granita con panna e brioche, fantastica, sarà la mia colazione per i prossimi venti giorni.

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Da qui ci dirigiamo verso nord e all’altezza di Santa Agata tagliamo verso Faro Superiore con l’idea di “tagliare” un po’ di strada, adesso capisco perché quando chiedendo informazioni ad un benzinaio per Faro Superiore, lui ci guardò, guardò le nostre bici con i bagagli e ci disse: “ Miiii, che siete bionici”, la salita, nonostante non fosse proibitiva, all’una del pomeriggio sotto il sole ci ha un po’ provati. Una volta arrivati a Faro Superiore, dopo esserci rinfrescati ci lanciamo in discesa e raggiungiamo Rodia dove troviamo un ottimo camping, piazziamo la tenda e ci buttiamo in mare per rinfrescarci dalla nostra prima tappa, ceniamo al campeggio che per 10 € ci offre un’abbondate e gustosa cena annaffiata da un buon vinello bianco.

2° Giorno Rodia – Gioiosa Marea 70 Km

Proseguiamo il nostro viaggio, la strada è tutta un sali e scendi ed il caldo, verso le undici comincia a farsi sentire pesantemente, dopo una lunga salita arriviamo al santuario dedicato alla Madonna Nera di Tindari, il panorama è stupendo e la Madonna mi è apparsa diverse volte durante la salita.

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Visitiamo il santuario e Teatro greco di Tindari. Dall’alto possiamo ammirare la spiaggia conosciuta con il nome di Marinello o “il mare secco” alla quale sono legate diverse leggende.

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Ci godiamo la discesa ed arriviamo a Gioiosa dove campeggiamo e ci rilassiamo sulla spiaggia.

3° Giorno Gioiosa Marea – Castel di Tusa 70 Km

Prosegue la nostra pedalata, naturalmente con una salita, le giornate sono molto calde ma fortunatamente il clima secco ci permette di pedalare anche nelle ore centrali della giornata. Raggiungiamo Capo D’orlando dove facciamo una pausa e proseguiamo sino a Castel di Tusa dove troviamo il campeggio e passiamo il resto della giornata in spiaggia.

4° Giorno Castel di Tusa –  Campofelice di Roccella 40 Km

La prima tappa della giornata è stata Cefalù, questa bella piccola città di mare, con il suo pittoresco porticciolo è un ottimo posto per rilassarci al’ombra della cattedrale. Passiamo qualche ora in visita della cittadina e ripartiamo con l’intenzione di  arrivare sino a Palermo ma le nostre gambe si sono rifiutate di proseguire oltre Campofelice di Roccella dove campeggiamo.

5° Campofelice di Roccella – Palermo 60 km

Arriviamo a Palermo in tarda mattinata e troviamo da dormire presso l’abitazione di un ragazzo che affittava le camere. Lasciamo le bici e cominciamo a camminare per visitare la città. Cominciamo passeggiando per il mercato storico della Vucciria che si sviluppa tra il fitto intreccio di vicoli e piazzette, per poi visitare poi la cattedrale e la bellissima fontana Pretoria.

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Interessanti, anche se decisamente macabre, le Catacombe dei Cappuccini, lunghe gallerie scavate nel tufo con circa 8.000 cadaveri imbalsamati vestiti di tutto punto ed appesi alle pareti entro nicchie o sdraiati ed addossati al muro. Torniamo volentieri all’aria aperta e finiamo la giornata passeggiando per il centro.

6° Palermo –  Castellamare del Golfo  60 km

Partiamo il mattino presto da Palermo e cominciamo una lunga e costante salita che ci porta sino alla bellissima Monreale con il suo maestoso duomo che domina la piazza.

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Dopo aver fatto rifornimento d’acqua riprendiamo la salita e finalmente dopo 20 km di costante salita sotto il sole di mezzogiorno, raggiungiamo il passo dopo aver superato il paesino Pioppo. Il panorama e stupendo  ripaga tutta la fatica di questa salita. Ci godiamo tutta la discesa sino a Partinico per proseguire poi sino a Castellamare, dove campeggiamo e ci rilassiamo in spiaggia.

Castellamare del Golfo – Erice – Tonnara di Bonagia 50 km

Lasciamo la costa per un tratto nell’entroterra in un continuo sali e scendi, la temperatura in assenza della “fresca” brezza marina sale più del solito durante la giornata. Raggiungiamo Erice, questo bellissimo piccolo borgo arroccato con il suo centro medioevale perfettamente conservato e con le case che fanno a gare per aver i giardini più rigogliosi ci offre una ottima occasione per rilassarci.

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Scendiamo dal altro versante verso Valderice e raggiungiamo un campeggio sulla costa dove ci fermiamo due notti.

8° Tonnara di Bonagia – San Vito lo Capo – Tonnara di Bonagia  52 km

Partiamo la mattina dal campeggio per raggiungere San Vito lo Capo per fare una giornata al mare in questa splendida spiaggia.

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Tonnara di Bonagia  – Mazara del Vallo – Selinunte   110 km

Oggi ci aspetta una lunga tappa, superata Trapani attraversiamo la Riserva Naturale delle Saline con i suoi mulini a vento,

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raggiunta Mazara del Vallo verso le 13 ci concediamo un bel pranzetto a base di pesce, buonissima la Pasta con le Sarde. A fine pranzo scambiamo qualche parola con i camerieri che non capiscono il perché uno debba arrivare da Messina in bicicletta. Ripartiamo e raggiungiamo nel pomeriggio un campeggio in prossimità di Selinunte.

10° Giorno Selinunte – Sciacca 40 km

Cominciamo la giornata visitando Selinunte, uno splendido sito archeologico che si affaccia sul mare.

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Dopo la visita raggiungiamo Sciacca e passiamo il resto della giornata in spiaggia e ci concediamo un lungo bagno ristoratore.

11° Giorno Sciacca – Agrigento 61 km

Dopo un continuo saliscendi, raggiungiamo Agrigento nel primo pomeriggio, ci sistemiamo in un hotel nelle vicinanze della stazione degli autobus e, lasciate le biciclette nell’autorimessa, andiamo a visitare la Valle dei Templi, il bellissimo sito archeologico. Visitiamo a piedi in lungo ed in largo tutto il sito ed il museo sino alla sera.

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11° Giorno Agrigento – Ragusa (in Bus) – Ragusa – Rosolini 40 km

Da Agrigento sino a Ragusa decidiamo di prendere una corriera per coprire questo lungo tratto di circa 140 km perché in bici non avevamo idea di dove fermarci per fare una tappa intermedia. Abbiamo dovuto prendere due bus con cambio a Gela dove abbiamo dovuto aspettare un paio d’ore, fortunatamente non hanno fatto difficoltà a caricare le biciclette con i relativi bagagli. Arrivati a Ragusa scarichiamo le biciclette e visitiamo questa bellissima città. E’ una delle città d’arte d’Italia più importanti, infatti la sua storia plurimillenaria ha lasciato svariate ricchezze artistiche e archeologiche. Il suo centro storico e bellissimo e la piazza  con il Duomo di San Giorgio e davvero spettacolare.

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Lasciamo Ragusa e pedalando raggiungiamo Modica, un’altra perla della Sicilia, un paesino arroccato con le sue case ed i suoi stretti vicoli, anche qui le salite non si risparmiano.

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Dopo Modica  raggiungiamo Rosolini dove incontriamo dei nostri amici. Ringrazio Giorgio, un altro amico del Canaglia Clan, e la sua famiglia per gentile l’ospitalità. La sera torniamo a Modica per cenare e visitiamo questo stupendo paesino gustando qualche dolce al cioccolato, particolarmente famoso qui a Modica.

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Il nostro giro in bicicletta termina qui dopo oltre 700 km di pedalata, ma non la nostra vacanza, infatti recuperiamo l’auto che avevamo prestato a Giorgio che da Bocale l’aveva usata per tornare a casa sua a Rosolini. Salutiamo i nostri amici e proseguiamo in auto il nostro viaggio, ci fermiamo a Noto un piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro, coperta di agrumi.

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Raggiungiamo Siracusa e visitiamo Ortigia, l’isola che costituisce la parte più antica della città di Siracusa e che raccoglie i monumenti più interessanti.

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Il nostro viaggio prosegue sino a visitare le Gole dell’Alcantara.

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Il fiume Alcantara scorre tra pietra lavica e forma una gola lunga per più di 6 km ma percorribile in modo agevole per i primi 3.  All’ingresso vengono proposti tre itinerari con l’affitto dell’attrezzatura necessaria. Potete accedere alla gola anche solamente pagando l’ingresso ma potrete risalirla per pochi centinaia di metri, l’acqua gelida e la corrente non vi permettono di addentrarvi molto in profondità. Potete affittare degli stivaloni con relativa salopette per poter risalire la gola ma non andrete molto oltre di quelli senza attrezzatura in quanto appena l’acqua raggiunge il torace vi riempirete la salopette. Per i più avventurosi potete noleggiare l’attrezzatura per poter discendere il fiume a nuoto, vi portano via terra più a monte e poi vi lascerete trascinare dalla corrente protetti da giubbini, muta e caschi. Noi abbiamo pagato solo l’ingresso in quanto non cerano stivali disponibili ma si è rilevata la scelta migliore. Vi consiglio anche di percorrere il letto del fiume verso valle, troverete meno gente e potrete godere al meglio di questo luogo. Dopo le gole ci siamo diretti a Taormina famosa in tutto il mondo, molto turistica e piena di negozi e ristoranti.

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Gli ultimi giorni della vacanza li passiamo a Messina ospiti dai genitori di Antonio, che ci hanno viziato con piatti prelibati preparati con grande maestria. Abbiamo passato una bella vacanza visitando una terra ricca di storia e con un mare stupendo, la gente è cordiale e la cucina e superba. Un ringraziamento particolare agli amici Beppe, Giorgio e Antonio che ci hanno ospitati e ci hanno fatto passare delle belle giornate in compagnia.

Itinerario

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