Stati Uniti



Stati Uniti

Agosto 1992

Se ami viaggiare, gli Stati Uniti devono essere il tuo prossimo viaggio. La varietà di cose da visitare, dalle città che tutti conoscono ai parchi naturali senza eguali e perché no, l’America giocattolo del divertimento, abbinata alla facilità di spostamento, fanno si che questa nazione non può non essere inserita nei tuoi prossimi viaggi.

Io e Paola, la mia compagna, visitammo l’America del nord nell’agosto del 1992, prenotammo un volo andata su Boston e ritorno da New York e acquistammo un biglietto speciale della Delta Airlines che ci permetteva di prendere tutti i voli che volevamo per 40 giorni al prezzo di 500 $. Arrivati all’aeroporto di Boston, erano circa le 10 di sera, ci rendemmo subito conto dell’organizzazione che hanno per facilitare la ricerca di hotel e noleggio di auto. All’interno dell’aeroporto c’erano dei pannelli con decine di telefoni gratuiti, bastava alzare la cornetta per mettersi in comunicazione con compagnie di noleggio o alberghi. Dopo un paio di tentativi trovammo una ghest house, la proprietaria ci indicò la metro  da prendere per arrivare in centro per poi prendere un taxi fino a destinazione.

Boston è la più europea delle città americane facilmente visitabile a piedi e con i mezzi pubblici.

Dopo un paio di giorni di ambientamento, prendemmo un volo aereo per Jackson Hole

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Affittammo subito l’auto e partimmo per visitare il Parco nazionale di Yellowstone nello stato del Wyoming. Consigli altamente di rispettare i limiti di velocità, la polizia è molto severa ed intransigente. Arrivati nel parco nazionale piantammo la tenda nel campeggio, la reception consisteva in una cassetta di legno dove bisognava inserire una busta con la data d’arrivo, quella di partenza e i soldi (8 $ al giorno). In Italia non mi sembra di aver visto niente di simile. Il parco è assolutamente da non perdere, Geyser e sorgenti calde assumo colori di ogni  gradazione creando un ambiente surreale dove è possibile vedere alci, bufali e bisonti in quantità.

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Dopo aver visitato in lungo e in largo il parco, una mattina presto, dopo aver fatto colazione a base di uova e pancetta cucinati su una piastra enorme all’interno di un locale che sembrava la scenografia di un film, tornammo a Jackon per riprendere l’aereo, destinazione per San Francisco. Visitando San Francisco mi sembrava di essere in un film, quante volte al cinema o in televisione ho visto queste strade, stupenda, piena di vita e vivacissima.

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Assolutamente da non perdere è il Golden Gate è lo stretto che unisce la baia di San Francisco con l’Oceano Pacifico, visitandolo la mattina Il Golden Gate Bridge si innalzava tra la nebbia sembrando sospeso nel vuoto.

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Dopo San Francisco, raggiungemmo, sempre in volo, Las Vegas nello stato del Nevada .

Tutto a Las Vegas costa poco, mangiare, dormire e persino affittare l’auto, tutto sembra fatto per farti risparmiare per poi rovinarti ai casinò. All’aeroporto affittammo subito l’auto per una settimana, un macchinone con tutti i confort a 26 $ al giorno e trovammo da dormire, vicino al centro, in un motel con piscina. Visitammo la città cominciando dai  casinò, ovviamente tentammo la fortuna alle slot machine, che si ingurgitarono 20 $ in dieci minuti, decidemmo di lasciar perdere.

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Ricordo ancora, quando entrai  in questi enormi casinò, la sensazione di tensione che si avvertiva tutto poteva essere tranne un posto dove la gente si divertiva.

Il mattino seguente ci mettemmo al volante per raggiungere il Grand Canyon , un’immensa gola creata dal fiume Colorado nell’Arizona settentrionale.

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Lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri.

Durante il tragitto visitammo la diga fa da confine tra  Nevada e l’Arizona, dopo aver percorso circa 500 Km, verso il tramonto, arrivammo a destinazione, trovammo da dormire in un campeggio in prossimità dell’ingresso del parco e partimmo subito per l’esplorazione (costo del biglietto valido per una settimana 10 $) . Il panorama che si aprì ai nostri occhi fu qualcosa che non dimenticherò mai, rimanemmo seduti un ora ad ammirare il tramonto su questo imponente spettacolo della natura, da togliere il fiato.

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Il giorno seguente completammo la visita sostando praticamente a tutti i punti panoramici che si incontrano per la strada. La prossima meta fu il Petrified Forest National Park che raggiungemmo dopo aver percorso circa 300 km.

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La visita di questo stupendo parco inizia dall’ingresso nord vicino a Holbrook e percorrendo circa 130 km con un itinerario ad anello si ritorna a  Holbrook. Dall’ingresso si può ammirare dapprima The Painted Desert (deserto colorato), deserto formato da montagne a strati di tutti i colori , rosso, bianco, viola, grigio, rosa, qualcosa di veramente spettacolare.

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Proseguendo raggiungiamo la  foresta pietrificata che consiste in tronchi interi sdraiati e frammenti vari dai colori brillanti, di alberi morti circa 200 milioni di anni fa, le infiltrazioni d’acqua ricca di anidride silicica, insieme ad altri minerali, sostituirono gradatamente le fibre del legno generando così il processo di pietrificazione.

Proseguiamo il nostro viaggio e raggiungiamo la Monument Valley  verso sera, piazziamo la tenda giusto in tempo per ammirare il tramonto, mi sembra di sognare e di rivedere posti mille volte ammirati nei vecchi film western e nei più recenti film come Mission Impossible e Forrest Gump.

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Una strada sterrata panoramica (scenic drive) di una trentina di chilometri permette di ammirare, dai vari punti panoramici, queste rocce veramente uniche.

Ritorniamo verso Las Vegas e proseguiamo in macchina vero la Death Valley National Park (valle della morte). Attraversammo in macchina questo spettacolare parco, solo scendere dalla macchina, con l’aria condizionata a manetta, per fare una foto ti dava l’idea del motivo per cui era stato nominato valle della morte, la temperatura può raggiungere i 50°.

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La prossima tappa fu  il Sequoia National Park in questo parco e le sue maggiori attrazioni sono le magnifiche sequoie secolari, il maestoso General Sherman Tree, tra le sequoie più grandi del pianeta,  a quasi tremila anni è alta 84 metri e ha una circonferenza di 31 metri.

Riconsegniamo l’auto all’aeroporto di Las Vegas e via ….

Los Angeles, quello che abbiamo visto in questa città potrei riassumerlo come “no, non è reale quello che vedo”. Dai negozi di Rodeo Drive e  le ville dei divi dello spettacolo, agli Universal Studio e Disneyland. Passare qualche ora agli Universal Studio visitando i set cinematografici e davvero divertente, incredibilmente realizzate bene sono le attrazioni che prendono spunto da film famosi, visitammo Ritorno al Futuro, un viaggio nella realtà virtuale incredibile.

Per visitare Disneyland ci siamo presi un giorno intero ed è stato entusiasmante sino alla chiusura con lo spettacolo pirotecnico, le attrattive all’interno del parco sono numerose e con un biglietto unico hai l’accesso a tutto quello che vuoi.

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Riconsegnammo l’auto all’aeroporto di Los Angeles e partimmo per New Orleans.

New Orleans, città principale dello stato della Louisiana, è assolutamente da visitare. Di giorno per passeggiare tra le vie del centro con edifici dal sapore francese ma, soprattutto di notte dove la gente si riversa nelle strade ed i locali notturni offrono musica dal vivo di alto livello, dal jazz al blues. All’aeroporto di New Orleans decidemmo che ci meritavamo un po’di relax al mare e prendemmo un volo per Key West.

Key West, e situata nel punto più a sud degli Stati Uniti, nelle Florida Keys, Florida. Se  Hemingway ci visse tra il 1931 e il 1940, noi ci passammo qualche giorno, anche qui le emozioni non si fecero attendere, durante una escursione in mare, che ci portò al largo per ammirare i fondali marini, mentre nuotavo incrociai uno squalo, risalendo immediatamente a bordo lo skipper mi rassicurò che non era pericoloso, era “solo” uno squalo nutrice. Fidandomi ritornai i acqua per godermi  lo spettacolo marino nella speranza che avesse ragione.

Dopo il relax ultimo volo.

New York è tra le città più belle che ho visitato, concentrammo la nostra visita  a Manhattan dove sono concentrati i maggiori punti di interesse, la borsa valori di Wall Street, il ponte di Brooklyn, Times Square, i teatri di Broadway, Central Park, e  tutti i quartieri più famosi (SoHo, Chinatown, Little Italy, Greenwich Village, Harlem ecc.) e soprattutto i grattacieli per cui la città è nota, in particolare l’Empire State Building ed il palazzo dell’ONU.

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Salimmo anche sui grattacieli più alti di Manhattan, le torri gemelle del World Trade Center, vigliaccamente distrutti l’11 settembre 2001 dai terroristi.

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Dopo trenta giorni rientrammo in Italia portando nel cuore un viaggio stupendo.

CONSIGLI

  • In auto rispettare i limiti di velocità, la polizia è molto severa, evitare di perdere la pazienza in caso foste fermati.
  • Non parcheggiare l’auto con il frontale rivolto contro il senso di marcia (verrete multati per guida contromano)

Informazioni Utili

busa susa

Superficie (Km²): Km 9.372.614

Popolazione: 270.000.000

Capitale: Washington

Lingue utilizzate:
Inglese Americano (uff.) Spagnolo (uff: come seconda lingua nel New Mexico)

Religioni:
Protestanti 55% Cattolici 30% Ebrei 3% Ortodossi 2% Musulmani 2%

Gruppi etnici:
Bianchi 80,1% Neri 12,1% Messicani 5,4% Amerindi 0,8% Cinesi 0,7% Filippini 0,6% Giapponesi 0,3%

Moneta: Dollaro USA

Fuso orario: Zona orientale: -5 Zona Centrale: -6 Montagne: -7 Zona Pacifico: -8 Hawaii:-10

Prefisso telefonico: 001

Corrente elettrica: 120V 60 Hz A , B

Ambasciate e consolati in Italia:
Via Veneto, 119a Roma Tel.06/46741

Documenti necessari per l’accesso:
È richiesto il passaporto digitale in corso di validità, il visto è necessario per soggiorni superiori a tre mesi.

Itinerario

 

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