Ville Venete in bicicletta



Padova e le Ville Venete in bicicletta

Giugno 2009

In occasione del ponte del 2 giugno abbiamo caricato le nostre biciclette in auto ed insieme ai nostri soliti amici, ci siamo diretti a Padova per visitare le Ville sul Brenta.

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Abbiamo trovato da dormire presso un Bed and Breakfast a Limena, il Windrose Bed & Breakfast, a 8 km da Padova. Gestito da una simpatica coppia molto ospitale, è situato in una zona molto tranquilla ed è un’ottima sistemazione per visitare la zona, consigliato. Da Limena potete percorrere in  bicicletta una strada sterrata lungo l’argine del Brenta che vi porta sino a Padova. Scaricati i bagagli montiamo le nostre bici e partiamo per visitare Padova. Abbiamo trovato questa città molto vivibile con un centro storico esteso e ricco di piste ciclabili.

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Assolutamente da non perdere è lo spettacolare capolavoro della Cappella degli Scrovegni che ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto dei primi del XIV secolo, considerato uno dei capolavori dell’arte occidentale, bisogna prenotare per visitarla.

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Da visitare anche la Basilica di Sant’Antonio, conosciuta dai padovani semplicemente come il Santo, è la più importante chiesa della città e una delle più grandi e visitate al mondo. In essa sono custodite le reliquie di sant’Antonio di Padova. Concludiamo la visita della città pedalando tra le vie del centro e le belle piazze come la Piazza delle Erbe e la Piazza della Frutta che ospitano un mercato ortofrutticolo che si svolge quotidianamente.

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Bellissima la piazza Prato della Valle, è la più grande piazza d’Italia ed una delle più estese d’Europa seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. La piazza è in realtà un grande spazio monumentale caratterizzato da un’isola verde centrale, chiamata Isola Memmia, circondata da un canale ornato da un doppio basamento di statue numerate di celebri personaggi del passato che secondo il progetto originario dovevano essere 88. Oggi possiamo osservare, invece, solo 78 statue con 8 piedistalli sormontati da obelischi e 2 vuoti.

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Ritorniamo alla base per dedicarci nell’attività che ci riesce meglio, sederci a tavola. Se non volete cenare a Padova, qui a Limena abbiamo provato due ristoranti, il primo è l’osteria Tirovino che si trova in Via Roma, 30. Un grande locale che fa anche da pizzeria, abbiamo mangiato bene anche se un po’ troppo rumoroso e non proprio economico. L’altro ristorante, che vi consiglio vivamente, è La Brenta Vecchia in via Maresana,22 a Vigodarzere ad un paio di chilometri da Limena. Nonostante sia raffinato come locale abbiamo mangiato molto bene e speso meno rispetto al precedente, circa 20 € a testa compreso vini, inoltre è decisamente più tranquillo.

Il giorno seguente, dopo un’abbondante colazione, andiamo a visitare le Ville sul Brenta, dislocate su un strada di circa una cinquantina di chilometri che costeggia il Brenta tra Padova e Venezia. Delle molte ville, alcune in rovine ed altre non visitabili, noi ne abbiamo visitate due:

Villa Pisani  e Villa Foscari ‘La Malcontenta’ .

La prima, la maestosa villa dei nobili Pisani, dopo aver ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, oggi è un museo nazionale che conserva opere d’arte e arredi del Settecento e dell’Ottocento tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo Gloria della famiglia Pisani, affrescato sul soffitto della sala da ballo.

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Bellissimo anche il Parco della villa che occupa un’ansa del Brenta di dieci ettari. Passeggiando nel parco ammirerete fantasie architettoniche di fontane, di cancellate ed il celebre labirinto. Il labirinto vegetale è costituito da un insieme di passaggi disposti in modo da intersecarsi capricciosamente per rendere difficile l’orizzontarsi, spesso formato da siepi ed usato come elemento decorativo di parchi e giardini.

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In origine il labirinto vegetale non era spiegabile come semplice arricchimento ornamentale del giardino, ma aveva un significato magico e simbolico; alludeva alla ricerca di sé come ad un’avventura durante la quale era possibile smarrirsi; rappresentava, inoltre, l’espressione del supremo governo dell’Uomo sulla Natura.

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La seconda villa che abbiamo visitato, Villa Foscari ‘La Malcontenta’, è decisamente più piccola ma non per questo meno bella. Dal 1973 è ritornata di proprietà, ed è tuttora abitata, dalla famiglia di Antonio “Tonci” Foscari e, nel rispetto della tradizione, l’edificio è tuttora privo illuminazione elettrica e vengono utilizzate essenzialmente le candele. Secondo la leggenda, la villa deve il nome di Malcontenta a una dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine per scontare la pena per la sua condotta viziosa.

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Concludiamo la serata con un’ottima cena in allegra compagnia.

L’ultimo giorno lo dedichiamo per visitare Chioggia, bighellonando tra i canali ed i viottoli, molto trafficata e certamente non vestita a vesta, ha comunque un suo fascino.

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A questo indirizzo potete trovare molti itinerari in bicicletta con relative piantine e tracce gps.

Buona pedalata a tutti.

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